TI CONCEDO RIFUGIO. I GRANT YOU REFUGE

Data: 12/02/2026

Invito alle/ai DOCENTI

I/le docenti delle scuole del territorio siracusano sono invitati a visitare con le loro classi la mostra fotografica collettiva

TI CONCEDO RIFUGIO. I GRANT YOU REFUGE

La mostra dà voce e visibilità alle sofferenze e alle atrocità che il popolo palestinese sta subendo, nel silenzio assordante dei media occidentali, grazie alle straordinarie immagini fornite da sei fotografi della Striscia di Gaza (Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi), in rappresentanza delle decine di fotoreporter che vivono e lavorano nella zona, come testimoni oculari di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo.

La mostra, a cura di Paolo Patruno, è promossa dal Comitato Siracusano per la Palestina e Cobas Scuola Siracusa, e si terrà nelle sale del MADE Program (via Cairoli 20, Siracusa) da domenica 1 marzo (ore 15-19) a venerdì 6 marzo 2026 (ore 9-13, 15-19).

  • All’ inaugurazione di sabato 28/02, ore 15:30 interverranno il fotografo Shadi Al-Tabatibi e il curatore Paolo Patruno (in collegamento online), Antonino De Cristofaro “Palestina, il diritto alla Terra”, Antonio Mazzeo “L’Italia e il genocidio del Popolo palestinese”, e gli studenti di UDS “Quando documentare è resistere”.
  • Domenica 1 marzo, ore 17 Daniela Potenza (Università di Messina), Conversazione sulla letteratura palestinese, a seguire Spettacolo  Kalsa compagnia R/ESISTO cantico per Palestina, di e con Giovanni Cilluffo e Loredana Trapani
  • Mercoledì 4 marzo, ore 17 Lorenzo Perrona (docente), Conversazione su Edward W. Said
  • Venerdì 6 marzo, ore 17 Massimiliano Perna (giornalista freelance), Le voci spezzate e il coraggio della verità: Gaza, il genocidio e l’informazione

 

Per la visita delle classi si prega di contattare al numero 3667436835 tramite sms o whatsapp o alla mail cobasscuolasiracusa@libero.it

 

* * *

Il titolo della mostra trae ispirazione dall’omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa nella sua casa nel sud di Gaza da un raid israeliano il 20 ottobre 2023.

«Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo palestinese, i bambini che giocano tra le macerie, la forza silenziosa delle madri e la fermezza di una comunità che si rifiuta di essere spezzato. Essere un giornalista a Gaza non significa solo avere una macchina fotografica, significa rischiare finanche la propria vita per mostrare al mondo la verità. I fotografi non sono immuni alla violenza che documentano, stando quotidianamente sulla linea di fuoco, sono presi di mira proprio come le persone tra cui si trovano. Ogni clic delle loro macchine fotografiche potrebbe essere l’ultimo, ma continuano nel proprio lavoro perché le loro storie, le loro voci e la loro esistenza contano. Attraverso i loro obiettivi, si sforzano di preservare la verità e l’umanità, sperando che le immagini possano rompere le barriere dell’indifferenza e accendere la solidarietà. A Gaza, dove la vita e la morte sono spesso separate da singoli istanti, questi fotografi non scattano solo foto, le vivono. Ogni scatto è un battito cardiaco, ogni immagine è una testimonianza. Queste storie, crude e senza filtri, devono essere condivise per ricordare al mondo le lotte, i sacrifici e la speranza incrollabile di ogni fotoreporter, di ogni palestinese» (Shadi Al-Tabatibi).

Clicca QUI per scaricare  la locandina della mostra